Q.B.

joshua bronaugh

Granelli di sale raccolti e appiccicati sulla pelle,
e muta il sapore di una sciocca forma dai colori confusi,
prende consistenza
Granelli di sale agli angoli della bocca, tra ciglia ripiegate e lacere curve imbellettate
A inseguire ricette per farsi cibo.
Pochi. Troppo pochi. Troppi.

quanto-basta, quant’è?
Assaggia, ti prego.

E’ un giorno di sole, poi un giorno di pioggia,
poi ancora sole.
Non mi baci più.
E non c’è più sale.

Qualcuno mi dica che sapore ho, per favore.
Per favore,
qualcuno può dirmi,
c-o-s-a-d-i-a-v-o-l-o-s-o-n-o, adesso ?

 

2 Replies to “Q.B.”

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