Libro Rotto: intervista a Luca Buoncristiano.

 

 

Lasciate che mi presenti. Sono Rotto, Joe Rotto un tipo ricco e di classe, piacere di conoscervi”.

Eccolo, dunque: dopo anni di apparizioni illustrate e caustiche sentenze, Joe Rotto prende fiato, parola e tutta la scena esplodendo nelle 258 pagine del Libro Rotto di Luca Buoncristiano, romanzo edito da El Doctor Sax Beat & Books di Gabriele Nero. E il piacere, davvero, è tutto nostro.

Uno spacciatore di peccati, un dandy nichilista, un manipolatore, un facilitatore. Impeccabile, Joe Rotto non si scompone mai. Piuttosto ricompone i pezzi di un collage pop straordinario, un irresistibile baraccone di ballerine e nani, attori e cantanti celebri masticati e restituiti al pubblico sotto forma di psichedeliche storie umane-troppo-umane che incalzano e disturbano e fanno ridere e fanno riflettere. Parecchio. Carne, nevrosi, dipendenze, ossessioni, omaggi, citazioni, illustrazioni: dentro c’è tutto e tutto risucchia e trascina beatamente tra le infinite le pieghe di questo straordinario mondo Rotto.
Non resta che seguirlo sulla sua cattiva strada fino all’orlo del precipizio e godersi il potente, surreale panorama che Joe Rotto generosamente offre.

Noi l’abbiamo fatto e proprio da quelle parti abbiamo deciso di fare qualche domanda a Luca Buoncristiano. Mettetevi comodi, questa l’intervista:

Libro Rotto: intervista a Luca Buoncristiano.